Intervista della Settimana a.... Carlotta Sadotti

14 novembre 2017

Carlotta Sadotti, unica classe '99 aggregata in Serie B

Carlotta Sadotti, soprannome Totta, 1999, 168cm, guardia/ala

Presentati: quanti anni hai, composizione della famiglia, che scuola frequenti, contrada, interessi al di fuori della pallacanestro, giocatore o giocatrice a cui ti ispiri.
Ho 18 anni e la mia famiglia è composta da mio babbo Andrea e mia mamma Stefania. Sì, sono figlia unica. Frequento l'ultimo anno di liceo scientifico sportivo al Galileo Galilei. Sono della contrada del Nicchio e frequentando molto, essa è uno dei miei interessi al di fuori della pallacanestro, inoltre seguo moltissimo il MotoGp infatti ogni anno spero di poter andare al Mugello. Un altro nuovo interesse diciamo è per la patente di guida, che spero di prendere il più presto possibile. Un giocatore a cui mi ispiro da quando ero piccola e essendo sempre stata "cuore biancoverde" è Shaun Stonerook.
 
Due parole per raccontarci come hai iniziato a giocare a basket  e quali sono, secondo te, le tue caratteristiche migliori di gioco.
Prima di giocare a pallacanestro facevo pattinaggio artistico, e mi ero accorta pure io nonostante i miei 8 anni che ero una pippa. In seguito con l'influenza del mio babbo che sognava di avere una figlia che seguisse le sue orme e le mie amiche Lona e Amelia che mi incoraggiavano a provare, quando feci il mio primo allenamento capii che sarebbe stato lo sport adatto per me e mi avrebbe regalato moltissime emozioni. E così è successo!
 
Parlaci di come è iniziata questa nuova esperienza con le "grandi" della serie B.
Già l'anno scorso avevo iniziato a fare qualche allenamento con la prima squadra quindi ho avuto la fortuna che più o meno le ragazze le conoscevo già tutte. Però quest'anno è stato inizialmente un po' faticoso riprendere immediatamente un ritmo elevato come deve essere in una prima squadra, soprattutto dopo l'estate! Però con l'incoraggiamento e i preziosi consigli che mi hanno dato quelle più grandi sono rientrata bene nel meccanismo della squadra e spero in una continuazione perché è un esperienza bella da provare.
 
Quale è la tua dote migliore nella pallacanestro?
Non è di certo la difesa. Diciamo che me la cavo abbastanza bene nel tiro da fuori.
 
Cosa vorresti fare in futuro (nella vita in generale o anche nella pallacanestro nell'immediato).
Eh bella domanda... nel mio futuro a livello lavorativo mi piacerebbe molto seguire il mio sogno di diventare fisioterapista, nato soprattutto da quando sono dovuta stare per molti mesi dentro al centro di riabilitazione per riprendere da un infortunio e vedere anche solo come osservatrice il loro lavoro l'ho trovato molto interessante e ne sono rimasta entusiasta. Per quanto riguarda il basket, spero di raggiungere ottimi livelli e avere la possibilità di smettere il più tardi possibile.
 
Raccontaci un aneddoto divertente ( negli spogliatoi, in campo durante la partita, con gli allenatori, nelle serate in camera durante i tornei ecc...) che ti ricordi.
Ce ne sarebbero da raccontare diverse di storielline molto divertenti, però una scena che non mi scorderò mai in vita mia è quando durante una delle prime partite di Under 13 una mia compagna di squadra essendosi stufata dell'avversaria che la difendeva e gli tirava qualche botticella, lei vide bene,nell'azione successiva, di tirargli un bel morso nel braccio! Io appena mi accorsi della scena ero piegata in due da quanto ridevo e così anche tutta la panchina compreso l'allenatore.... fu un momento esilarante.

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